Erboristeria

Come si difendevano dal caldo gli antichi?

Le piante “rinfrescanti” tra tradizione e scienza

Ultimamente, tra una conversazione e l’altra in erboristeria, ci siamo domandati cosa si facesse nei tempi passati per affrontare le ondate di calore estremo. Anche perché – diciamocelo – prima mica esistevano gli integratori, i condizionatori o i ventilatori. Eppure il caldo non ci ha fatti estinguere ; quindi qualche strategia evidentemente l’avevano anche loro. Da questo interrogativo ho deciso di indagare. E per avere un quadro più chiaro sono voluta andare indietro nei secoli. Sono partita dagli antichi Greci e Romani, che avevano delle tradizioni erboristiche e mediche tutte loro in cui prevedevano l’associazione di alcune piante e buone pratiche per “raffreddare” il corpo.

Per quanto riguarda l’uso di piante e alimenti per rinfrescare il corpo, gli antichi si basavano sulla teoria umorale : un modello medico-filosofico sviluppato nell’Antica Grecia e sistematizzato da Ippocrate prima e da Galeno successivamente. La teoria umorale sostiene che il corpo umano sia governato dall’equilibrio quantitativo e qualitativo di quattro fluidi fondamentali (humores in latino):

  1. Sangue
  2. Flemma (o catarro)
  3. Bile gialla
  4. Bile nera (o melanconia)

Il buono stato di salute (eukrasia) per loro corrispondeva al corretto equilibrio tra questi umori, che sono strettamente correlati a una combinazione di due qualità fondamentali:

UmoreCaldo/FreddoSecco/Umido
Sanguecaldoumido
Flemmafreddoumido
Bile giallacaldosecco
Bile nerafreddosecco

Dal mondo greco-romano fino al XIX secolo, gran parte della medicina popolare mediterranea è stata influenzata dalla teoria umorale. Questo modello classificava anche le piante in: calde, fredde, secche e umide. Entrando nel merito del tema, in estate si privilegiavano alimenti e piante di carattere “freddo” e “umido”. Nella tradizione ippocratico-galenica il caldo esterno estivo era considerato una condizione che favoriva qualità “calde e secche”. Per compensare si prescrivevano piante dal carattere:

  • freddo,
  • umido,
  • oppure freddo e umido insieme.

Il principio terapeutico era i contrari riequilibrano i contrari (“contraria contrariis curantur “).

Piante associate al sollievo del caldo

Malva

Probabilmente una delle piante più diffuse nella medicina popolare mediterranea. E’ considerata una pianta dalla natura fredda/umida per via delle sue proprietà emollienti, lenitive e protettive.

Uso tradizionale

  • infusi freddi;
  • decotti lasciati raffreddare;
  • bevande estive.

Melissa

Aiuta a calmare agitazione, nervosismo e insonnia aggravati dal caldo

Uso tradizionale

  • tisane fredde;
  • acque aromatiche.

Menta

Forse la più universalmente associata al fresco. Il mentolo contenuto nella pianta attiva recettori sensoriali del freddo presenti nella bocca e sulla pelle determinando una percezione di freschezza reale, ma non abbassa significativamente la temperatura corporea interna.

Uso tradizionale

  • infusi;
  • sciroppi;
  • bevande estive.

Ottima anche in creme e pomate per avere un effetto rinfrescante sulla pelle.

Tiglio

Aiuta a favorire il riposo.

Uso tradizionale

  • infusi serali durante periodi afosi.

Camomilla

Può contribuire al benessere generale.

Uso tradizionale

  • infusi tiepidi o freddi;
  • preparazioni digestive estive.

Altre piante usate per “rinfrescare”:

  • Basilico
  • Verbena odorosa
  • Finocchio (quest’ultima pianta fa una piccola eccezione rispetto alle altre perché la sua natura è generalmente calda e secca nella teoria umorale però veniva consumata in estate per migliorare la digestione dopo pasti abbondanti).

N.B.: La classificazione “rinfrescante” non corrisponde necessariamente a un effetto termoregolatore reale ma fa semplicemente parte del sistema di classificazione della teoria umorale.

Queste piante venivano consumate come:

  • infusi;
  • acque aromatiche;
  • bevande estive.

L’obiettivo era sempre il medesimo: migliorare la digestione e il comfort durante l’estate.

Acque floreali e preparazioni aromatiche

Rosa damascena

L’acqua di rose era considerata rinfrescante.

Veniva utilizzata:

  • sulla pelle;
  • nei cibi;
  • nelle bevande.

Fiori d’arancio

Acqua di fiori d’arancio e preparazioni analoghe erano impiegate durante le estati calde per il loro effetto calmante e aromatico.

Da una prospettiva moderna, il beneficio è soprattutto sensoriale

Ad oggi, si conoscono anche altre piante dal carattere “freddo” e che si sono diffuse nel bacino del mediterraneo dopo le opere classiche di Ippocrate (V-IV secolo a.C.) e Galeno (II secolo d.C.). La loro classificazione come piante “fredde” deriva soprattutto dalla medicina araba, persiana e, successivamente, dagli erbari rinascimentali.

Ecco alcuni esempi:

PiantaOrigineNatura umorale tradizionale
Hibiscus sabdariffa (karkadè)Africa tropicaleFredda e secca
Camellia sinensis (tè verde e tè nero)CinaGeneralmente fredda e secca (il tè verde più del nero)
Citrus limon (limone)Asia meridionaleFreddo e secco
Citrus aurantium (arancio amaro)AsiaFreddo e secco
Citrus sinensis (arancio dolce)CinaModeratamente freddo e umido
Cucumis melo (melone)Asia occidentaleFreddo e umido
Citrullus lanatus (anguria)AfricaFredda e umida
Solanum lycopersicum (pomodoro)AmericaFreddo e umido secondo molti autori post-colombiani
Opuntia ficus-indica (fico d’India)AmericaFreddo e umido
Aloe veraPenisola Arabica/AfricaFredda e secca (soprattutto il lattice)

Perché queste piante furono classificate come “fredde”?

Nella medicina umorale le qualità venivano attribuite in base agli effetti osservati:

  • riduzione della sete;
  • attenuazione delle infiammazioni;
  • effetto rinfrescante;
  • diminuzione del “calore del sangue” o del fegato;
  • lieve azione diuretica;
  • effetto astringente.

Per questo motivo molte piante ricche di acqua o di acidi organici vennero considerate fredde.

La moderna fitoterapia non utilizza più la classificazione umorale ma riconosce da un punto di vista più scientifico l’effetto terapeutico per cui queste piante venivano semplicemente classificate fredde/umide o fredde/secche. Molte di queste piante sono radicate nella nostra cultura anche grazie alla teoria umorale. In erboristeria ci prendiamo cura di questo retaggio culturale che a volte ci sembra così distante da noi stessi e dai nostri stili di vita. Per noi erboristi è un onore essere custodi di un sapere che nel tempo è cresciuto e si è arricchito di nuove piante e di nuova conoscenza ed è per questo che oggi ne parliamo, per non dimenticare da dove tutto è partito.


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